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    August 31

    ESORDIO AMARO

    CAGLIARI - LAZIO    
                      1             4

    la fine dell'incontro

    ESORDIO AMARO PER LA NOSTRA SQUADRA,

    DOPO UN PRIMO TEMPO DOMINATO, NELL'EPISODIO DELL'ESPULSIONE

     E' CAMBIATA LA PARTITA CHE HA PRESO LA PIEGA CHE TUTTI SAPPIAMO.

    NOI ABBIAMO COMUNQUE SOSTENUTO LA SQUADRA FINO ALLA FINE

    XKE' E' KOSI KE DEVE ESSERE...ANZI CI TENGO A PRECISARE

    CHE COME AL SOLITO IL "PUBBLICO DI CAGLIARI"

    SUL 4 A 1 HA LASCIATO LO STADIO!!

    E' TROPPO FACILE TIFARE E GRIDARE FORZA CAGLIARI SOLO QUANDO

    SI VINCE

    IL CAGLIARI VA SOSTENUTO SEMPRE SINO ALLA FINE

    ECCO UNA DELLE DIFFERENZE TRA NOI E VOI

    NOI AMIAMO IL CAGLIARI E NON LO LASCEREMO MAI

    IN QUALSIASI CASO

    OLTRE OGNI REPRESSIONE. OLTRE OGNI LIMITE

    SEMPRE E SOLO FORZA CAGLIARI

    CURVA NORD

    August 27

    -4

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    August 24

    CAGLIARI TRIESTINA

    CAGLIARI - TRIESTINA
                    1                 0

    gli abbracci dopo il gol

    adfadfadfadfadf

    August 20

    NUMERI UFFICIALI 2008 - 2009

     

    Ecco la numerazione completa:

    1 - Aresti

    3 - Del Grosso

    4 - Burrai

    5 - Conti

    6 - Lopez

    7 - Cossu

    8 - Biondini

    9 - Acquafresca

    10- Lazzari 

    12 - Vigorito

    13 - Astori

    14 - Pisano

    15 - Di Laura

    18 - Parola

    19 - Larrivey

    20 - Bianco

    21 - Canini

    22 - Marchetti

    23 - Fini

    26 - Pani

    27 - Jeda

    28 - Magliocchetti

    29 - Ferri

    30 - Ragatzu

    31 - Agostini

    32 - Matri 

    August 04

    la storia...

    Gruppo principale: Sconvolts                Altri Gruppi: Vecchio Settore, Cagliari 1920
    Politica: Ufficialmente apolitici     
    Settore: Curva Nord, tranne Cagliari 1920, piccolo gruppo in Sud
    Amicizie: Foggia, Sampdoria (reciproco rispetto), Carbonia     
    Buoni rapporti: Bari, Lecce
    Rivalità: Napoli, Milan, Verona, Torres, Ancona, Inter, Palermo, Juve, Roma, Salernitana, Empoli
    Gemellaggi vecchi e attuali: Il gemellaggio coi foggiani, molto sentito da ambo le parti, risale al 1988, quando la tifoseria sarda era guidata dalla Brigata S.Elia. Nel tempo i rapporti si sono stretti sempre di più, ovviamente con tutti i gruppi della Nord, e numerose sono state le visite reciproche, nonostante la distanza tra le due città. Vecchio gemellaggio con gli olbiesi, coi quali non ci sono però rapporti almeno dal ’9; gli Sconvolts erano amici degli Sbandati, i Furiosi delle Brigate Bianche. Inoltre c’era un’amicizia coi genoani, negli anni ’70, che riguardava tutto l’asse Genoa-Napoli-Ancona. Tutto il contrario d’oggi. Dietro queste amicizie c’erano alcune simpatie politiche. A fine anni ’80, diversi gruppi e altri orientamenti politici fecero stringere un’amicizia con gli interisti. Odio feroce, dopo una sentita amicizia, coi veronesi. Contatti coi laziali negli anni ’80, nati per l’odio verso i romanisti, visto che a Roma, nell’82, i cagliaritani le rimediarono di brutto. Vecchio gemellaggio anche con la Torres in C1, anche qui prima di un’accesa rivalità (gravi incidenti nel ’99 in amichevole), con tanto di scambio di sciarpe e giro di campo. Vecchia amicizia tra Furiosi e Wild Kaos Atalanta.
    Cenni storici: Il tifo organizzato nasce a Cagliari nei primi anni ’70, grazie all’entusiasmo suscitato per l’unico tricolore vinto dal Cagliari del filosofo mister Scopigno, di Gigi Riva nel ’69-70. Si formano così i  gruppi “Fossa Ultrà” e “Commando Ultrà Young Supporters” (CUYS), non certo famosi per azione e mentalità. Dalla loro fusione nascono, nel 1985, gli Ultrà Cagliari Curva Nord (UCCN), che vanno ad affiancare gli Eagles. Altri gruppi che hanno lasciato un impronta, nati da allora, sono: Crazy Boys, Brigata S.Elia, Panthers, Rebels, I Miserabili, I Welt Schmerz, Bunker Skin, Furiosi, nati nell’89 dalla fusione di piccoli gruppi radicali, e Vecchie Facce, gruppo di estrema destra, fatto sciogliere dopo un Cagliari-Ascoli di Coppa Italia, stagione ’99-00. Capitolo a parte merita la nascita degli Sconvolts, nel febbraio ‘87, da una costola degli Ultrà. Gruppo intransigente e originale, gli Sconvolts riescono a farsi largo nel momento più buio del Cagliari, in C1, fine anni ’80, introducendo idee nuove per le abitudini cagliaritane, ritrosia per le relazioni con l’esterno, materiale selezionato. Per diversi anni porteranno avanti la curva Nord con i Furiosi, dividendosela anche fisicamente: Sconvolts nella parte inferiore, Furiosi, la minoranza, in quella superiore, vista l’impossibile convivenza tra i due gruppi, per una netta, insanabile spaccatura, che scaturisce da una diversa mentalità di vivere la curva e il tifo (diversi anche i gemellaggi). Una guerra intestina che porterà all’eliminazione forzata, circa tre anni fa, dei Furiosi dalla curva Nord, con annesse numerose diffide. Tra le “colpe” dei Furiosi, la perdita, per ben due volte, dello striscione: ad opera dei milanisti, nel ’91-92, e ad opera degli anconetani, nei primi anni 2000. 
    Curiosità: -Scontri tra Sconvolts e f.d.o. prima di Ca-Palermo, del 18 novembre scorso. Circa 80 ultras rossoblù hanno organizzato una spedizione punitiva nei confronti dei palermitani, nell’occasione solo una 15ina e non tutti ultras, seminando il panico quando, intorno alle 19,45, nel lato curva Sud dello stadio, tutti a volto coperto, sono sbucati da dietro le auto in sosta ed hanno preso d’assalto la zona riservata ai tifosi ospiti. E’ cominciato un fitto lancio di sassi, bottiglie, petardi e bombe-carta, soprattutto verso le f.d.o., visto che i siciliani erano in numero così esiguo, che in tenuta antisommossa hanno risposto all’assalto. Danneggiate auto di carabinieri e polizia. Sono stati 20 minuti di guerriglia urbana, dopodiché gli ultras si sono dispersi tra la folla. -Un esponente degli Sconvolts, Valery Melis, è morto di leucemia a soli 25 anni, nel febbraio del 2004,  per intossicazione da uranio impoverito, dopo 4 anni di inutile pellegrinare negli ospedali di mezza Italia, avendo fatto numerose missioni nei Paesi balcanici con la Brigata Sassari , servendo lo Stato, dal quale, i genitori del giovane, non hanno ottenuto alcun risarcimento danni. Nel febbraio ’05, in occasione di Cagliari -Lecce, ad un anno dalla sua scomparsa, la Nord rossoblù l’ha ricordato lasciando un vuoto al centro della curva, riempito dagli striscioni “Essere ultras”, “Esserlo nella mente”, con una gigantografia di Valery su un telone, contornato da strisce bianche rosse e blu e, più in basso, il grande striscione “Valery: voi l’avete dimenticato noi no!”, oltre a “Fuori la verità”. Anche in Cagliari -Empoli dello scorso febbraio è stata ricordata la sua figura. -In Cagliari-Livorno dell’anno scorso, esposto lo striscione a tutta curva “Nel nostro cielo sereno o variabile volerai sempre, ciao Davide”, a ricordo di un ultrà prematuramente scomparso. -In Sampdoria-Ca dello scorso aprile, esposta la scritta “Che Dio vi maledica…ciao Tommy”, per ricordare il bimbo di Parma ucciso barbaramente a soli 18 mesi nel marzo di quest’anno. -Il “Sant’Elia” è forse il primo ed unico stadio nello stadio. Saltato l’ambizioso progetto di demolizione del vecchio impianto e la costruzione di uno nuovo ultramoderno, si è ripiegato in uno stadio piccolo e raffazzonato, precario per sicurezza e agibilità, con la Tribuna centrale originale, del precedente “Sant’Elia”, e il resto di nuova costruzione in ferro e tubi. Inoltre la capienza (20000 posti) è quasi dimezzata rispetto al vecchio stadio, il cui scheletro troneggia alle spalle. La sua inadeguatezza è stata confermata quando, nel 2002, un ultrà della Nord, durante un Cagliari -Messina, scavalcò le reti di recinzione per andare ad aggredire il portiere dei siciliani Manitta -Uno dei cori di battaglia degli Sconvolts recita: “Voglio solo innalzare un coro al cielo e sventolar con forza le bandiere, su cui sono dipinti dei colori che noi portiamo in giro con orgoglio. L’orgoglio con cui entriamo in ogni stadio. Fieri di dimostrar la nostra fede, sconfitti o vittoriosi usciremo sempre a testa alta da ogni stadio. Se verrem insultati o applauditi, noi marcerem sempre più uniti. Siamo cagliaritani e siamo fieri di girar l’Italia in mille o dieci. Ti seguirem ovunque con passione, con la sciarpa al collo e lo striscione”. -Lo scorso anno, a Treviso, esposto lo striscione “Uniti nel dolore ai fratelli di Foggia”, per solidarietà verso chi è stato colpito dal crollo di una palazzina nella città pugliese. -Prima di Italia-Russia, amichevole del febbraio ’05, cerimonia del ritiro della maglia n° 11 del Cagliari da parte di Gigi Riva, vecchia bandiera cagliaritana dello scudetto. Isolano d’adozione, essendo nato a Leggiuno (VA), sposò la causa rossoblù nonostante le allettanti offerte di squadre ben più blasonate. -In alcune trasferte dello scorso anno esposto lo striscione “Esperti navigatori”. -Antesignani della battaglia contro il calcio moderno, combattuto in tempi non sospetti. -Sempre esposta in trasferta la pezza “Assenti presenti” e, spesso, “…per i diffidati”. -Famosi gli striscioni-slogan “Ovunque a modo nostro”, “Rispetto per gli ultras”, “Ultras 7 giorni su 7” . -Un loro striscione di vecchia data racchiude una verità di fondo del mondo ultras: “I tifosi fuori casa contano il doppio”. -In giro per la città di Cagliari ci sono diversi bellissimi murales, realizzati dai ragazzi della Nord. In particolare stupendo quello al porto, che accoglie le tifoserie ospiti, con la scritta “In giro per l’Italia a modo nostro”. 
    Una tifoseria atipica, quella cagliaritana, che si distingue da tutte le altre tifoserie convenzionali per il suo stile “duro e puro”, inconfondibile, che non scende a compromessi. Contrari ad ogni forma di pubblicità, compreso Internet, coltivano da anni la filosofia del “pochi ma buoni”. Si distinguono comunque per compattezza, passionalità, attaccamento ai colori e sono da apprezzare per gli enormi sacrifici, economici e fisici, che, vista la posizione geografica, devono affrontare per seguire la squadra del cuore in trasferta, dove si sistemano compatti dietro lo striscione e, più o meno, numericamente sono sempre i soliti, aiutati spesso dai conterranei sparsi per l’Italia. Caratterizzato da cori secchi ma poco colorito e coreografico, con poche le bandiere e pochi fronzoli (belli però i battimani), il tifo, nelle ultime due stagioni ha registrato un leggero calo, colpa forse delle 150-200 diffide che hanno colpito elementi di riguardo. Godono di buona reputazione nel panorama ultras italiano, al punto da essere considerati da molti i paladini della mentalità ultras, non dimostrata però negli incidenti avuti con noi empolesi nel 2001.

    August 01

    noi ci saremo

    noi